STATUTO

EUROPEAN INTERNATIONAL INSTITUTE EMERGENCY PSYCHOLOGY - E.I.I.E.P.
ISTITUTO EUROPEO INTERNAZIONALE DI PSICOLOGIA DELL’EMERGENZA - E.I.I.E.P.

Via Tagliamento 76 - 00198 Roma - Italy     Tel.+39 06 85351863     Fax +39 06 8549853




Art. 1.
E' costituita l’Associazione, “European International Institute Emergency Psychology” E.I.I.E.P. “Istituto Europeo Internazionale di Psicologia dell’Emergenza” I.E.I.P.E con sede legale in Roma in Via Tagliamento 76. Essa può dotarsi di altre sedi decentrate in tutto il mondo.

Art. 2.
L’Istituto non ha scopo di lucro, è apartitico e promuove e accorda una particolare attenzione allo sviluppo dei diritti, della dignità e dei valori di tutte le persone, promuovendo in Italia e all’estero studi, ricerche e interventi nell’ambito della Psicologia e della Psicoterapia dell’Emergenza, interventi in situazioni di crisi, vittimologia e psicotraumatologia, psicologia della prevenzione dell’emergenza, intervenendo in situazioni di crisi, incidenti, calamità, catastrofi, attentati, guerre civili. L’attuazione di tali interventi, sarà realizzata anche attraverso la devoluzione di attività operative e pratiche a terzi, con i quali l’Istituto concorderà le modalità di collaborazione.
Art. 3.
L’Istituto intende mettere e mantenere in contatto fra di loro ed essere un riferimento generale per tutte le Società gli Enti e le Associazioni che si occupano di Psicologia dell’Emergenza in Italia e all’estero, avvalendosi parallelamente del contributo, con modalità multidisciplinare di altre discipline; inoltre intende valorizzare la circolarità dei contributi critici e delle diverse esperienze, la socializzazione e la creazione di codici comuni capaci di arricchire la professionalità degli Operatori dell’Emergenza, al fine di recuperare un codice di linee guida nazionali ed internazionali della professionalità specifica di chi opera nell’Emergenza. L’Istituto si propone, attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze, di intermediare le relazioni tra i soggetti in emergenza ed il contesto familiare, lavorativo e sociale nel quale sono inseriti; esso si propone inoltre di realizzare tali obiettivi attraverso la creazione di una rete nazionale di intervento e di cooperazione internazionale che coinvolga le strutture e gli organismi preposti e che crei nuovi centri di ascolto al disagio e sostegno al dolore (CADS). L’Istituto, dunque, persegue il fine di promuovere nuovi presidi in relazione alle nascenti forme di disagio, identificare i servizi che si ritengono più opportuni e formare all’uopo operatori del settore.

Gli scopi dell’ EIIEP quindi sono:

  1. mantenere il collegamento tra le Società, i Centri, le Associazioni, gli Enti che si occupano di psicologia dell’emergenza in Italia e negli altri paesi soprattutto a livello europeo,
  2. trovare strumenti di comunicazione interna, tra le diverse situazioni, in Italia e all’estero, che si confrontano con le emergenze,
  3. valorizzare la specificità delle Società aderenti, coinvolgendo gli Enti e le Associazioni più idonee ad affrontare specifiche emergenze,
  4. studiare e applicare dei moduli formativi e di aggiornamento per gli operatori dell’emergenza in vari settori dove possano partecipare le società, gli enti e i professionisti più qualificati in ambito nazionale e internazionale,
  5. organizzare un osservatorio permanente sulla psicologia dell’emergenza dove si possa monitorare in modo aperto, trasparente e interattivo la situazione generale riguardo ai fenomeni citati (stima del fabbisogno, progetti pilota, etc.), offrendo uno strumento utile ai cittadini, agli operatori, agli enti e alle istituzioni preposte alla gestione delle emergenze,
  6. commissioni permanenti su: accreditamento, aggiornamento professionale, linee guida, etica, sperimentazioni e su altri settori ritenuti necessari. A tale scopo, l’Istituto intratterrà rapporti costanti con le altre Società, Associazioni, nazionali ed internazionali, nonché con gli Istituti di formazione, l'Università e con gli Enti pubblici e privati. Con tali Società, Associazioni, Istituti ed Enti, l’EIIEP potrà stipulare convenzioni, avviando ogni utile collaborazione o assecondando quelle già avviate da altri; potrà inoltre svolgere attività ritenute utili al raggiungimento degli scopi statutari.
Art. 4.
L’EIIEP s’impegna alla valorizzazione delle Società e le Associazioni di Psicologia dell’Emergenza, in tutti i possibili ambiti di ricerca e di applicazione e in particolare:

  1. Conoscitivi, per informare gli Enti Pubblici e Privati sui problemi connessi alla prevenzione e all’organizzazione nell’ambito delle emergenze;
  2. Organizzativi, per promuovere incontri atti a diffondere il sapere culturale e scientifico della Psicologia dell’Emergenza;
  3. Promozionali, per favorire l'incontro fra i membri delle Società, lo scambio delle conoscenze, la qualificazione nei convegni;
  4. Coordinamento, per favorire una migliore programmazione delle iniziative;
  5. Sviluppo di una politica, una metodologia ed una pratica dell'aggiornamento, dell'accreditamento degli eventi formativi e dei soggetti formatori alla certificazione della partecipazione e del profitto degli psicologi e degli operatori in formazione;
  6. Sensibilizzare e sviluppare il rapporto tra cultura psicologica dell’emergenza e mondo politico-istituzionale.
Art.5.
E' possibile partecipare all’Istituto in qualità di:
  1. Soci Fondatori: sono Soci Fondatori le persone, le Società e/o Associazioni culturali e scientifiche che hanno dato vita all’Istituto e che firmano il presente Statuto, partecipando all'atto costitutivo. I soci suddetti, potranno cooptare altre persone e/o Società e Associazioni come soci fondatori.
  2. Soci Aderenti: sono Soci Aderenti le Persone, le Società e/o Associazioni che, avendo fatto regolare domand al Consiglio Direttivo per far parte dell’Istituto, risultano possedere i requisiti previsti dal Regolamento; essi partecipano alle votazioni in Assemblea;
  3. Soci Onorari: sono Soci Onorari le persone e/o Società e/o Associazioni che, italiane od estere siano state riconosciute tali dal Consiglio Direttivo.
Art.6.
L’Istituto tiene apposito Registro dei soci, aggiornato, a disposizione di ogni possibile interessato. Le Persone, le Società e/o Associazioni scientifiche aderenti per essere inserite e risultare nel Registro, sono tenute al pagamento delle quote come fissato dal Consiglio Direttivo. I soci non in regola con le quote associative annuali fissate annualmente dal Consiglio Direttivo, decadono automaticamente e contestualmente.
Art.7.
Il patrimonio dell’Istituto è costituito dalle quote versate dai Soci, dai beni mobili od immobili che pervengano a qualsiasi titolo, nonché dagli avanzi di gestione.
Art. 8.
Gli organi sociali sono: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Direttore, il segretario-tesoriere, il Comitato Scientifico che ha un ruolo consultivo formato da alcuni esperti nazionali e internazionali sul tema delle emergenze e nominati dal Consiglio Direttivo.
Art. 9.
L'Assemblea dei soci, è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del Bilancio mediante preavviso di quindici giorni, con comunicazione recante il proposto ordine del giorno. In caso di motivata urgenza il termine può essere ridotto a sette giorni. L'Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di oltre la metà dei rappresentanti delle Società ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti purché siano iscritti ed in regola con le quote sociali. La seconda convocazione può avvenire anche nello stesso giorno della prima, decorsa almeno un’ora dall'orario stabilito per quest'ultima. Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio per mezzo di delega scritta. Con tale mezzo ogni Socio può rappresentare non più di altri due Soci. Le deliberazioni dell'Assemblea adottate secondo Statuto sono vincolanti per tutti i soci anche se assenti. E' presieduta dal Presidente o in sua assenza dal vice-Presidente delegato, o dal componente più anziano del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti .
Art. 10.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci, ha compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione, delibera, previa istruttoria, sull’ammissione dei nuovi Associati. Il Consiglio Direttivo è composto di un minimo di due ad un massimo di 11 membri, dura in carica quattro anni. Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, il Vice-Presidente Direttore, il segretario del Consiglio Direttivo con funzioni anche di tesoriere. All'atto della costituzione dell’Istituto i componenti del Consiglio Direttivo sono nominati dall'Assemblea dei Soci Fondatori in numero che sarà fissato all'atto della nomina. Il Consiglio Direttivo si raduna su convocazione del Presidente almeno ogni sei mesi, o per richiesta di almeno un terzo (1/3) dei suoi componenti. Il Direttore può ricoprire anche il ruolo del vicepresidente. Il Consiglio direttivo nomina il Coordinatore del Comitato Scientifico. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza. In caso di parità il voto del presidente vale il doppio. Le deliberazioni sono registrate dal segretario del Consiglio Direttivo.
Art. 11.
Il Presidente rappresenta l’Istituto di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Direttore coordina le attività operative, sovrintende alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Istituto e cura unitamente al Presidente, l'attuazione delle deliberazioni degli organi collegiali. Annualmente il segretario-tesoriere presenta il bilancio preventivo e consuntivo al Consiglio Direttivo e, a seguito dell'approvazione, all'Assemblea dei Soci. Il Segretario-Tesoriere ha la delega del Presidente ad incassare ogni somma di competenza dell’Istituto, depositarla presso apposito istituto bancario o postale designato dal Consiglio Direttivo, tenendone conto regolare.
Art. 12.
Per quanto non espressamente indicato, vale l'ordinaria normativa del Codice Civile in materia di associazioni.